La dieta fai da te

Molte persone, che credono di essere attente alla loro salute, seguono una dieta fai da te perché non vogliono usare la bilancia per pesare cibi, non vogliono fare calcoli o essere costretti ad un menù prestabilito, non vogliono essere seguiti da un “esperto” della materia e quindi cercano di seguire un regime alimentare sano lasciandosi guidare solo da alcune regole fondamentali ovvero

  1. mangiare di tutto (poco e buono!)
  2. mangiare bene, cercando cibi ipocalorici o, se calorici, almeno sazianti;
  3. pesarsi ogni giorno: bilancia amica da il via libera, bilancia nemica ALT agli eccessi.

o peggio dalla dieta dell’amico o del parente o del tale visto in TV.

Tutto questo si traduce in qualcosa di approssimativo alla ricerca del perdere peso. Per cui si accettano i consigli di chiunque, dal parrucchiere al gommista, e si sperimentano i maxi bibitoni senza senso che vengono propinati sui social, alla radio, in televisione o, non c’è mai limite al male, da chi è rapidamente passato dall’essere una casalinga a una dispensatrice di rimedi “miracolosi”.

Si perde così il vero obiettivo essere sani mangiando.

 Sicuramente per avere un piano alimentare bilanciato occorre affidarsi a qualcuno che sia in grado e soprattutto qualificato (medico, dietista, nutrizionista) per fare questo ovvero far cambiare stile di alimentazione, gestire macro- e micronutrienti, personalizzare l’alimentazione, gestire la convivialità, il lavoro, lo sport, la famiglia, gli amici…

Chiarita la necessità di affidarsi a chi ha studiato per questo, lascio qualche breve riflessione o se volete consiglio.

La prima cosa che dico sempre ai miei pazienti è di NON demonizzare alcun cibo : regimi in cui si escludono drasticamente nutrienti utili all’organismo come i cereali, gli acidi grassi essenziali, le fibre di frutta e verdura, il glutine e il lattosio (senza reali intolleranze), e che al contrario incentivano l’uso incondizionato di proteine, grassi animali e miscele bizzarre sostitutive del pasto, sono un vero danno per l’equilibrio del nostro organismo soprattutto se si segue quella pubblicità lì, o quel “guru” là!

La seconda è di non fare da sé eliminando cibi che pensiamo ci facciano male, ma rivolgerci a un medico specialista che possa aiutarci a comprendere realmente cosa può darci fastidio. Gastroenterologo, allergologo, endocrinologo, sono solo alcune delle figure da tener presente in caso di problemi legati alle reazioni avverse al cibo sia legate all’allergia all’alimento (quindi immunomediate) sia legate ad altri fattori non coinvolgenti il sistema immunitario come nel caso di intolleranza al lattosio.

Senza entrare troppo nello specifico, l’ingestione di cibi che non sono “tollerati” dal nostro organismo (detti non self) generano fenomeni di permeabilizzazione della mucosa intestinale, (in poche parole la parete del nostro intestino diventa una scolapasta)perdendo la  propria funzione di barriera protettiva per l’organismo, con tutte le conseguenze del caso: da dolori addominali al gonfiore, all’alvo alterno e prevalentemente diarroico alla nausea alle emicranie alle reazioni della pelle (orticaria o dermatiti).

Lo sregolato stile di vita, una eccessiva e errata alimentazione anche e soprattutto con esclusione di cibi e sostanze essenziali, lo stress cui siamo sottoposti possono aumentare quella che viene definita “sindrome dell’intestino gocciolante”. 

La perdita della permeabilità concede l’ingresso di sostanze dannose che possono generare un’infiammazione. 

Studi recenti hanno dimostrato che questo status dell’organismo può accelerare fenomeni di obesità e portare alla tanto temuta Sindrome Metabolica (SM). Occorrono ancora studi in questo senso, ma il nesso è comunque già noto!

Da quanto detto è oramai chiaro le diete ‘fai da te’ possono realmente essere pericolose per la salute generando danni all’organismo: possono sovraffaticare gli organi che si occupano di smaltire le scorie come i reni e, senza un controllo serio e attento di uno specialista, possono creare alla lunga diversi disturbi.

Un aspetto sicuramente da non sottovalutare è che certe diete possono infondere abitudini alimentari squilibrate difficili poi da correggere, diciamo ‘cattive abitudini’ dure a morire.

Calo un velo pietoso (ma sarebbe meglio un macigno) sui vari sciroppi, succhi, pillole, rimedi di qualsivoglia natura che altro non fanno che far ammalare prima il tuo corpo.

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