Il nemico invisibile nei tuoi contenitori di plastica: il BISFENOLO A, che cos’è?

Cos’è il Bisfenolo A e perché se ne parla tanto?

Hai mai sentito parlare del Bisfenolo A (BPA)? Forse no, ma è probabile che tu lo abbia toccato e ingerito più volte al giorno. Si tratta di una sostanza chimica utilizzata per rendere la plastica più resistente e trasparente. Lo trovi in:

bottiglie d’acqua riutilizzabili in plastica rigida (quelle che portiamo in palestra o in ufficio);
contenitori per alimenti (quelli che usiamo per conservare gli avanzi in frigo);
rivestimenti interni delle lattine (come quelle dei legumi o delle bibite);
tappi e coperchi di barattoli in vetro.

Il problema?

Il BPA non rimane “fermo” nella plastica, ma può migrare nel cibo e nelle bevande, soprattutto se esposto al calore o all’usura.

Hai mai notato un contenitore in plastica che si è opacizzato dopo diversi utilizzi nel microonde? Ecco, è un segnale che la plastica si sta degradando e che, con ogni probabilità, sta rilasciando sostanze nel tuo cibo.

L’immagine di fianco indica le potenziali fonti e bersagli del BPA. Le fonti di esposizione al BPA includono ingestione, trasmissione materno-fetale, inalazione, contatto cutaneo e visivo. Una volta nel corpo umano, il BPA può influire negativamente su diversi bersagli, come tiroide, tessuto adiposo, fegato, cuore, apparato riproduttivo femminile e maschile. 

Potential Mechanisms of Bisphenol A (BPA) Contributing to Human Disease
Int. J. Mol. Sci. 202021(16), 5761; https://doi.org/10.3390/ijms21165761

Perché il BPA è considerato pericoloso?

Il Bisfenolo A è un interferente endocrino, cioè una sostanza che può alterare il normale funzionamento degli ormoni. Questo è particolarmente preoccupante perché gli ormoni regolano tantissime funzioni vitali, dalla crescita alla fertilità, fino al metabolismo.

Alcuni studi hanno associato il BPA a:
⚠️ Squilibri ormonali nei bambini e negli adulti.
⚠️ Riduzione della fertilità sia maschile che femminile.
⚠️ Aumento del rischio di obesità e diabete di tipo 2.
⚠️ Effetti sul sistema cardiovascolare e neurologico.

Nel 2023, l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha ridotto drasticamente la soglia di sicurezza per l’assunzione giornaliera di BPA.

Tradotto in parole semplici: anche piccolissime quantità possono essere dannose.

Ma se eliminiamo il BPA, cosa usiamo?

Molte aziende stanno sostituendo il BPA con altre sostanze, come il Bisfenolo S (BPS). Peccato che anche queste alternative abbiano iniziato a sollevare dubbi sulla loro sicurezza!

Quali possono essere soluzioni più sicure?

✔️ Contenitori in vetro o acciaio inox (ideali per conservare il cibo senza rischi)
✔️ Plastica certificata “BPA-free” (ma attenzione sempre ad accertarti che siano plastiche sicure)
✔️ Pellicole e involucri in cera d’api, perfette per sostituire il domopack

Se hai mai provato a bere acqua da una bottiglia in acciaio inox in piena estate, saprai che rimane fresca molto più a lungo di una bottiglia di plastica. Un motivo in più per cambiare abitudini!

 

Le mie TIPS (ovvero le note chicche della saputella!!)

 

Puoi iniziare a ridurre l’esposizione al bisfenolo, se non sei certa della qualità delle tue plastiche seguendo queste piccole e semplici indicazioni:

  1. Evita di riscaldare cibo in contenitori di plastica, specialmente nel microonde. Usa il vetro!
  2. Scegli bottiglie e contenitori in vetro o acciaio inox invece della plastica.
  3.  Limita il consumo di cibi in scatola, preferendo prodotti freschi o in confezioni di vetro o surgelati.
  4.  Leggi le etichette e cerca la dicitura “BPA-free”.  

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