Kaniwa

La curiosità è di certo donna!! Ed è proprio questo che mi spinge a assaggiare nuovi alimenti e a proporli a chi si affida alle mie terapie alimentari. Ultima “scoperta” che ho fatto è il (o la ancora non ne sono sicura!!) KANIWA. La maggior parte di noi, specie i vegetariani e i vegani, conosce già la quinoa, un seme dalle grandi proprietà; ecco suo cugino, un altro supercibo con maggiori proprietà benefiche: senza glutine, ottima fonte di aminoacidi e proteine, flavonoidi, vitamine e minerali, privo di saponine.

Non essendo ancora molto conosciuto almeno qui da noi, non sono molti gli studi, ma spulciando tra i vari studi fatti nel “mondo” pare che anche questo pseudocereale abbia delle caratteristiche benefiche e aiuti il nostro organismo a tenere sotto controllo i livelli di pressione sanguigna, a migliorare il mantenimento del peso essendo ricco di proteine vegetali (più della quinoa), a regolare il sistema cardio-circolatorio e soprattutto pare essere in grado di ridurre il diabete di tipo 2, ma su questo vanno effettuate ancora ricerche e io mi documenterò ancora in merito

Per ora quello che posso dirvi è legato alla mia esperienza visiva e gustativa:si presenta con un bel colore rosso e con una consistenza croccante, facile da cucinare e da reperire.

i suoi semi rossi sono circa la metà delle dimensioni di quinoa e hanno un sapore dolce delicato. E visto che sono fatti per lo più di calotta esterna, rimangono piacevolmente croccanti con la cottura.

Non sapendo ancora molto su questo pseudocereale l’ho acquistato e variamente assaggiato:

nello yogurt, dove non ha rilasciato alcun sapore,

come “impanatura” per carni, facendolo leggermente tostare,

infine cotto con 1 tazza di kañiwa e 2 tazze d’acqua in una piccola pentola e portata ad ebollizione e condito con verdure

Su vari blog soprattutto francesi ho letto che viene anche macinato e con la farina può essere preparato un drink simile al cioccolato che si consuma negli altopiani del Perù. È una vera benedizione nella regione andina dove completa i bisogni nutrizionali della popolazione che vive con scarse risorse

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