Menopausa: sconfiggere il gonfiore

La menopausa segna un’importante transizione nella vita di ogni donna, generalmente compresa tra i 45 e i 55 anni.

Si parla di menopausa quando sono trascorsi 12 mesi dall’ultima mestruazione, ma questo evento rappresenta solo una parte di questa epoca della donna, una delle fasi del climaterio, che precede e segue la menopausa, un periodo contraddistinto da significative alterazioni ormonali e fisiche.

È fondamentale distinguere tra premenopausa e perimenopausa, poiché spesso questi termini vengono confusi.

Premenopausa e Perimenopausa: fasi distinte

È importante comprendere le diverse fasi della menopausa. La premenopausa si riferisce al periodo che precede l’ultima mestruazione e può durare fino a 7-8 anni; mentre la perimenopausa include la fase in cui si verificano le fluttuazioni ormonali più significative ed ha una durata inferiore. La puoi vedere come il ponte che ti conduce alla menopausa vera e propria. Durante la premenopausa, i livelli di estrogeni possono variare notevolmente; quando questi ormoni sono elevati rispetto al progesterone, possono influenzare il metabolismo e la motilità intestinale, contribuendo al gonfiore.

Durante la menopausa vera e propria, altri fattori possono mantenere o addirittura aumentare il gonfiore.

 

Cause del gonfiore addominale in menopausa

Uno dei disturbi comuni durante le varie fasi della menopausa è il gonfiore addominale, un problema che può diventare fastidioso e influenzare la qualità della vita. Il gonfiore può derivare da vari fattori, tra cui il rallentamento della motilità intestinale, l’aumento della produzione di gas e l’accumulo di grasso addominale. 

Nello specifico vediamo alcune delle cause del gonfiore addominale durante la menopausa:

  1. ritenzione idrica: le fluttuazioni ormonali possono portare a episodi di ritenzione di liquidi;

  2. alterazioni della motilità intestinale: la riduzione della motilità intestinale, insieme a cambiamenti nella flora batterica, può causare distensione dell’addome e gonfiore.

  3. produzione di gas: le alterazioni ormonali influenzano la fermentazione degli alimenti, contribuendo all’accumulo di gas intestinale.

  4. cambiamenti digestivi: i livelli di estrogeni influiscono sulla distribuzione del grasso corporeo e sulla regolazione della secrezione della bile, rendendo la digestione meno efficiente.

  5. stile di vita: stress, sedentarietà e cattive abitudini alimentari possono aggravare il livello di gonfiore che già è in parte dato dai cambiamenti ormonali.

 

Da queste cause poi si diramano i sintomi che possono variare da donna a donna, ma comunemente includono:

  • sensazione di tensione e oppressione a livello addominale;

  • crampi e dolori;

  • flatulenza e eruttazione;

  • nausea;

  • stitichezza.

Dieta e menopausa

L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione del gonfiore addominale, specialmente durante la menopausa. I cambiamenti ormonali non influenzano solo il metabolismo, ma anche la digestione e la composizione della flora intestinale. Per mitigare il gonfiore, è utile seguire alcuni consigli per un’alimentazione sana ed equilibrata.

Focalizzarsi su alimenti ricchi di fibre è fondamentale. Le fibre sono essenziali per mantenere un intestino sano e regolare, favorendo la motilità intestinale e prevenendo la stitichezza. Includi nella tua dieta frutta come mele, pere, bacche e kiwi, e verdure come spinaci, carote, zucchine e pomodori. Opta anche per cereali integrali, come pasta, riso e pane, per garantire un apporto adeguato di fibre.

È altrettanto importante scegliere alimenti facili da digerire. Alcuni cibi possono risultare più difficili da elaborare. Evita o limita i cibi grassi, come quelli fritti e ad alto contenuto di grassi saturi, e i legumi non decorticati, come fagioli e lenticchie, che possono fermentare. Fai attenzione anche alle verdure crucifere, come cavolfiori e broccoli, che possono aumentare la produzione di gas.

Includere nella dieta alimenti ricchi di probiotici può essere molto benefico. I probiotici sono microrganismi utili che promuovono la salute intestinale. Integra cibi fermentati, come yogurt naturale senza zuccheri aggiunti, kefir e crauti, che sono ricchi di vitamine e aiutano a riequilibrare la flora intestinale.

Controllare l’assunzione di sale è un’altra strategia utile. Il sodio può contribuire alla ritenzione idrica, quindi evita cibi processati, che spesso contengono elevate quantità di sale. Sostituisci il sale con spezie ed erbe aromatiche per insaporire i tuoi piatti senza compromettere la salute.

Fai attenzione anche ai carboidrati semplici, che possono aumentare la fermentazione nell’intestino. Limita gli zuccheri aggiunti e prediligi carboidrati complessi come cereali integrali e legumi.

La corretta idratazione è essenziale per la salute digestiva. Bere adeguate quantità di acqua aiuta a prevenire la stitichezza e a mantenere la funzione intestinale. Le tisane a base di finocchio o zenzero possono essere particolarmente utili per alleviare il gonfiore.

Infine, le abitudini alimentari sono altrettanto importanti. Mangiare lentamente, preferire pasti piccoli e frequenti, e non bere bevande gassate e zuccherine ma regolarmente acqua, sono pratiche che possono fare la differenza.

Concludendo

Il gonfiore addominale durante la menopausa è un disturbo comune ma gestibile. Adottare uno stile di vita sano e una dieta equilibrata non solo migliora il benessere generale, ma riduce anche il fastidio associato a questo sintomo.

Ogni donna è unica; perciò è fondamentale ascoltare il proprio corpo e consultare un professionista della salute per un approccio personalizzato (consulta i nostri percorsi alla fine dell’articolo).

Approfitta di questa fase della vita per fare scelte consapevoli e salutari, permettendo così al tuo corpo di adattarsi ai cambiamenti e di sentirsi al meglio. 

Con un’alimentazione attenta e uno stile di vita equilibrato, puoi affrontare con successo le sfide della menopausa e ritrovare il tuo benessere. Ricordati non è la fine, ma l’inizio di un nuovo percorso di vita.

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