Con un “poco” di zucchero…

Una delle prime cose a cui si rinuncia quando si inizia un percorso dietetico è lo zucchero. Ed è giusto che sia così perchè davvero ne assumiamo molto, troppo.

Spesso il normale zucchero da tavola, il classico saccarosio, viene sostituito con lo zucchero di canna o con dolcificanti sintetici.

Lo zucchero di canna, soprattutto quello integrale, è a tutti gli effetti uno zucchero, pertanto ha lo stesso valore calorico dello zucchero “bianco” e gli stessi effetti sulla glicemia: il picco.

Certo è un alimento più “naturale” e sicuramente meno raffinato, ma sicuramente non può né deve essere considerato meno “dannoso” dello zucchero classico.

Come si vede dall’immagine da differenza su 100g è di una manciata di calorie.

Argomento a sé stante rappresentano tutti i dolcificanti sintetici, dalle gocce alle polverine la cui provenienza “meccanica” sicuramente non favorisce lo stato di salute generale del nostro corpo.

Un dolcificante naturale, molto nominato in quest’ultimo periodo, è l’eritritolo, che proviene dalla fermentazione di alcuni alimenti di tipo vegetale ed è presente naturalmente in alcuni cibi come ad esempio pere, fragole, formaggi, pistacchi.

Non possiamo aspettarci che a parità di quantità saccarosio e eritritolo diano lo stesso gusto dolce: l’eritritolo dolcifica circa il 30% in meno rispetto allo zucchero classico.

Lo si trova in molte lavorazioni negli ingredienti sotto la sigla E968 e si trova in commercio in polvere.

Ha molteplici caratteristiche positive che lo rendono un eccellente sostituto dello zucchero: in comune con questo ha solo il colore biancastro e la capacità di dolcificare.

Vediamo un po’ delle caratteristiche dell”eritritolo:

  1. ha un apporto calorico molto basso rispetto a molti altri dolcificanti, infatti apporta solo 0,24 kcal per grammo;
  2. è insapore, a differenza di altri dolcificanti, anche naturali come la stevia, non altera il sapore quando viene utilizzato, insomma per gli amanti del caffè, l’aroma resta lo stesso senza retrogusti!
  3. Non incide sulla glicemia (cioè non ne determina innalzamento) e non ha effetti rilevanti sull’insulina. Non si ha neppure alcun effetto sul colesterolo, sui trigliceridi o su altri valori.
  4. Ha ridotta attività cariogena, rispettando quindi il cavo orale, secondo alcuni studi sembrerebbe addirittura essere “protettivo”, ma questo non da il via libera agli eccessi.
  5. Viene quasi completamente escreto attraverso le urine. Quando ingerito, dall’intestino tenue passa nel flusso sanguigno, ma da qui solo una piccolissima parte giunge al colon.

    Ma il nostro organismo non è in grado di digerire neanche una piccolissima parte, per assenza di batteri capaci di farlo, ma fino ad una certa dose (che sembra essere stimata per un massimo di 1g di eritritolo per ogni kg corporeo) non crea grosse complicazioni, venendo meno la capacità di attrarre acqua e quindi determinare gonfiore e distensione addominale.

  6. Secondo uno studio del 2020 l’eritritolo potrebbe essere utile nel senso di sazietà se assunto per esempio attraverso bevande  

In base a quanto detto l’eritritolo sembra la giusta soluzione a chi soffre di diabete e di Sindrome Metabolica.

 

Ma è davvero tutto oro ciò che luccica?

Ovviamente ci sono degli effetti che non definirei collaterali, ma comunque fastidiosi nell’assunzione eccessiva di questo dolcificante.

Un quantitativo eccessivo può determinare problemi a livello gastrointestinale, associati a nausea e brontolii continui (borborigmi)

Inoltre può avere l’effetto di un lassativo e determinare forti mal di testa in soggetti particolarmente sensibili.

Non sono escluse reazioni allergiche che si traducono in orticaria , ma sono casi davvero molto molto rari.

Infine l’eritritolo non si scioglie bene in liquidi freddi, si consiglia quindi sempre di utilizzare sostanze calde, in cottura o di renderlo sottilissimo prima dell’uso con un frullatore o un macina caffè.

Come uso l’eritritolo se nella ricetta c’è il classico zucchero?

Te lo dico subito : 100g di zucchero (saccarosio) corrispondono circa a 120-140g di eritritolo.

Provalo in questa ricetta

 

I pancakes di Studio AlBeS

PANCAKES PROTEICI

125g di Albumi

50g di Farina di Avena

1/2 Cucchiaino di Lievito per Dolci

1 cucchiaino di eritritolo (5g)

Mescolare tutti gli ingredienti e riscaldare una padellina leggermente unta. Cuocere pochi minuti per lato

Se dagli ingredienti si producono più di 2 pancakes, si possono anche congelare

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