Primavera: la stagione più bella ma non per gli allergici

Siamo a marzo, il mese in cui la natura rifiorisce, il mese in cui entra quella che secondo me è la stagione più bella: la primavera.

Il tepore, i raggi di sole cominciano ad accarezzarti il viso, le giornate si allungano e cominci a vivere la tua giornata con uno sprint diverso, la terra rifiorisce.

Ma nell’aria si moltiplicano quei pollini che danno fastidio, è vero senti gli odori dei fiori, ma percepisci anche i pollini che inesorabilmente risalgono nel tuo naso e: starnuti, occhi gonfi e lacrimanti, tosse, prurito.

E allora giù di antistaminico che è sempre consigliato prendere la sera per evitare, almeno per quelli di vecchio stampo, sonnolenza e quello che io chiamo annebbiamento della testa ma che i più acculturati definiscono fog brain.

Anche io fino a qualche tempo fa iniziavo a marzo e se andava bene terminavo a luglio con il mio amico antistaminico.

Poi però qualcuno mi ha fatto notare che madre natura nella sua immensa generosità ha dei frutti che possono aiutare, certo sono meno efficaci in situazioni acute, ma molto bene operano in fase di prevenzione.

Sto parlando del Ribes nigrum.

E’ un arbusto che cresce in climi basso/temperati, molto diffuso in Europa. Ha la caratteristica forma a grappolo come il cugino ribes rosso, da cui differisce proprio per la sua colorazione.

Rientra nella classe dei frutti di bosco (come le more, l’uva spina, ecc) e come tutti è molto ricco di vitamina C, di antiossidanti, di sostanze utili in vari ambiti.

Del ribes si usano tutte le sue diverse parti: le gemme sono ricche di flavonoidi e glicosidi, il macerato delle gemme é un potente antinfiammatorio e antistaminico. I principi delle gemme sono noti per stimolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali e, perciò, capaci di ridurre le infiammazioni e utili come antistaminico.

Le foglie e i semi rilasciano un particolare olio essenziale, con caratteristici principi attivi diuretici e depurativi. E’ interessante sapere che per gli estratti dalle foglie di ribes nero, le foglie più giovani hanno mostrato una maggiore attività antiossidante rispetto a quelle raccolte nelle fasi successive della crescita.

I frutti sono ricchi di vitamina C, vitamina A, ferro e altri minerali, sostanze attive contro le infiammazioni.

Ciò che rende il ribes particolarmente interessante è che ha caratteristiche e proprietà simili al cortisone, ma essendo naturale, non ha gli effetti collaterali negativi del farmaco (pensa all’effetto rebound cioè l’aggravarsi dei sintomi se si sospende all’improvviso l’assunzione).

 

È importante sottolineare che il ribes nigrum è un rimedio fitoterapico naturale, e come tale ha una più lenta efficacia se paragonato ai farmaci, per questo è importante iniziare un po’ prima dello scatenarsi delle allergie e soprattutto essere costanti e precisi nell’assunzione.

Se ti chiedi come fare, un po’ vale la tua esperienza personale, un po’ una volta che sai quali sono gli allergeni che ti creano problemi, sai anche il periodo peggiore per te!

L’utilizzo soprattutto dell’olio di ribes può essere utile anche per problemi della pelle legati alle allergie, ovvero orticaria, dermatite, eczema.

Inoltre è stato dimostrato, con studi sia in vitro cioè in laboratorio che su “cavie” quindi sulla pratica quotidiana, che succhi di frutta preparati con ribes nero, (ma anche di ribes rosso e mirtillo rosso) sono antibatterici per la maggior parte delle specie batteriche presenti nel cavo orale.

E’ importante sapere che in soggetti particolarmente sensibili ci possono essere delle controindicazioni; vedi non trattandosi di un farmaco non parlo di “effetti collaterali” ma di essere attenti se:

  • sei iperteso perchè l’assunzione prolungata potrebbe incrementare l’aumento della pressione sanguigna (anche se per i gemmo-derivati la situazione è assolutamente sotto controllo);

  • hai problemi renali, perchè la capacità diuretica potrebbe affaticare il rene;

  • sei incinta, perchè non ci sono studi a sufficienza per dirti che non crea fastidi.

Ovviamente non voglio dimenticare anche l’aspetto culinario del ribes nigrum che oltre ad essere buono tal quale è estremamente versatile; se ne fanno marmellate, si usa come decorazione, ma soprattutto in alcuni risotti durante la fase di mantecatura.

Che dire un frutto a tutto tondo, quando si dice non si butta via niente.

Per approfondire l’argomento allergia, istamina e antistaminico puoi leggere qui https://studioalbes.it/indovina-chi-viene-a-cena-listamina/

Se l’articolo è stato di tuo interesse lascia un commento.

Ti voglio ricordare che quelli che ti ho lasciato sono consigli e mai devono essere considerati come sostituzione del consulto col tuo medico di famiglia o specialista.

 

 

Iscriviti al gruppo facebook per avere sempre aggiornamenti

lascia un commento