Allergia alle LTP e ora?

 E’ la sentenza del tuo allergologo. Eh già! Dalle indagini fatte risulta la positività a questa  allergia. Il tuo specialista ti ha detto di eliminare alcuni cibi e ti ha dato una lista con un elenco. Tra gli alimenti che figurano come principali fonti allergiche ci sono:

kiwi, cipolla, sedano, arachidi, noci, mandorle, frumento, e tanti tanti altri cibi che appartengono alla tua quotidianità.

 

La prima reazione alla vista di questa lista di alimenti è come quella della scimmietta qui in basso:

sgomento e panico, e adesso che hai la diagnosi cosa devi fare per evitare i tuoi malesseri?

Tu li conosci bene quei fastidi dal labbro gonfio come se avessi appena fatto una super dose di botulino, all’eritema, al fortissimo prurito in bocca.

E non dimentichi le volte che lo stomaco e la pancia sembravano essere abitati da Gremlins che si replicavano e muovevano al suono ritmato di un tamburo.

E soprattutto non puoi scordare quella volta che la situazione ti è davvero sfuggita dalle mani, quando cioè sei corso in ospedale e al Pronto Soccorso hai sentito quelle parole che tanto ti terrorizzano (e hai ragione): shock anafilattico.

Giù di lavaggi con antistaminici, cortisonici o nei casi peggiori siringa di adrenalina.

Alla luce dei fatti non importa quali cibi eliminare, anzi probabilmente meglio eliminarli tutti.

E’ quello che ha pensato di fare Alessia, togliere tutto, ma come leggerai non è stata la giusta soluzione:

Il mio punto di partenza è stato quello in cui mal di stomaco e mal di pancia erano i miei migliori amici e una presenza costante h24.

Quasi mi ero abituata a sentire lo stomaco dolorante e la sensazione di gonfiore anche solo con un bicchier d’acqua!

Poi un giorno decisi che da questa situazione dovevo pur uscirne perché avere mal di stomaco cronico a 20 anni non è poi tanto normale! Finalmente conobbi la mia amata dottoressa che pian piano mi ha insegnato a mangiare bene per sentirmi finalmente in forma per davvero!

Grazie a lei ho conosciuto più da vicino la mia allergia alle LTP e la mia intolleranza al lattosio e i fastidi del glutine… si, ne sono un bel po’.

Ho ripreso a mangiare alcuni cibi, e ho recuperato anche un po’ di peso che forse mi serviva in quanto ero veramente deperita.

Mi ha fatto capire che c’è sempre un’alternativa. Se non posso mangiare A mangio B, qual è il problema?

Certo, ci sono gli alti e bassi ma finalmente posso dire di stare bene di nuovo grazie alla mia amata doc!
Consiglierei a chiunque di riferirsi a lei perché la sua professionalità e la sua umiltà non ha eguali. La ringrazierò infinitamente”

Alessia Mosca, 20 anni

Il percorso con Alessia è partito da un’attenta analisi di cosa davvero le arrecava fastidio, senza eliminare tutti i cibi in modo ossessivo compulsivo, attraverso la compilazione di un diario alimentare e attraverso un continuo monitoraggio da parte mia del suo stato di salute.

E’, quindi, importante evitare sempre, ma soprattutto in questi frangenti, la dieta fai-da-te, perchè rischi di non mangiare bene e di affiancare all’allergia anche la malnutrizione.

Per questo, e anche per non dare ad Alessia la sensazione di mangiare sempre cibi da “malati” nell’elaborazione della dieta (che io preferisco chiamare percorso alimentare) ho inserito delle ricette testate e sulla base degli alimenti che non generano reazione.

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Il mondo delle allergie e intolleranze alimentari è ampio e articolato, ma io resto sempre dell’idea che il cibo non è un nemico e che del cibo non bisogna temere nulla.

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