Ritenzione idrica

La riconosco!

Eppure questa mattina sembrava scomparsa. E invece adesso è lì presente nelle mie gambe pesanti e nelle mie caviglie gonfie.

Verrà a dormire con me e spero che durante la notte scompaia di nuovo. Parlo della ritenzione idrica, più fedele di un cane, più presente di una mamma, più fastidiosa di una suocera.

E’ uno dei maggiori inestetismi che colpisce noi donne, insieme alla cellulite. 

Spesso utilizziamo i due termini come sinonimi, in realtà sono due cose distinte, correlate e che possono coesistere ma che nascono in condizioni diverse.

La ritenzione idrica è l’accumulo di liquidi in alcune parti del corpo, di solito glutei, cosce, fianchi, caviglie, che mostrano dei piccoli rigonfiamenti (edemi) non dolorosi e morbidi.

La cellulite è una vera e propria patologia che riguarda il tessuto adiposo sottocutaneo: questo infiammato crea la cosiddetta buccia d’arancia se si stringe la parte in un pizzicotto o anche quelle noiose fossette anche solo stando in piedi. E’ per lo più diffusa e può essere dolorosa.

Come si distinguono?

Il test è molto semplice: per valutare se hai ritenzione idrica basta premere la zona edemosa (il gonfiore) delicatamente, e se è presente, si formerà un caratteristico alone bianco. Per la cellulite basta stringere un qualsiasi punto e si formerà la nota, notissima buccia d’arancia.

La cellulite è un discorso che merita un approfondimento a parte, pertanto qui darò solo qualche consiglio sulla gestione della ritenzione idrica, che può essere anche secondaria ad alcune patologie serie come il malfunzionamento del sistema linfatico, problemi di circolazioni o patologie renali serie, pertanto in questi casi non essendo un semplice inestetismo, meglio rivolgersi ad un medico.

Negli altri casi ecco alcuni consigli per prevenirla.

  • Monitorare il peso – l’oscillazione di peso, il cosiddetto effetto yoyo predispone alla ritenzione idrica, a maggior ragione se siamo costituzionalmente ginoide ovvero a forma di pera;

  • variare la dieta il più possibile – evitare di mangiare sempre le stesse cose, assicurarsi di avere il giusto apporto di acqua e fibre e evitare i pasti preparati;

  • evitare posizioni statiche troppo a lungo – è importante muoversi di continuo cercando di evitare di stare in piedi in modo continuativo assumendo una postura errata;

  • idratarsi correttamente seguendo le indicazioni dell’ISS (istituto superiore di sanità) che invita a bere almeno due litri di acqua al giorno, utilizzando anche rimedi naturali o piante omeopatiche;

  • evitare tacchi troppo alti o anche ballerine – per avere una corretta postura è necessario avere sempre un certo rialzo dal pavimento, assolutamente da evitare tacchi troppo alti per l’intera giornata, tutti i giorni;

  • programmare una costante e corretta attività fisica – è fondamentale fare esercizi funzionali e soprattutto evitare allenamenti estenuanti, di solo cardio o che mirino solamente agli arti inferiori o dove è collocata la ritenzione.

Ed è assolutamente da evitare

  • fumo

  • alcol

  • perdita di sonno

  • stress fisico e mentale.

La ritenzione è un fenomeno “normale” e frequente, sicuramente difficile da debellare ma i consigli che ti ho dato sono molto utili per gestirla e tenerla sotto controllo.

Ricorda anche che la ritenzione prolungata può portare ad una infiammazione e pertanto essere il preludio della tanto odiata cellulite.

Il modo migliore per ottenere un aiuto in caso non riesca a gestire tutti questi consigli è iniziare il percorso LipoAlBes. Puoi scaricare le informazioni di seguito

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