Food Craving, una incontenibile voglia di cibo

Ti è mai capitato di volerti tuffare in qualla scatola di cioccolatini o in quella busta di patatine che hai comprato e sai che è dietro alla porticina del mobile in cucina?

Se dici no stai mentendo spudoratamente!

Nella frenesia quotidiana capita spesso, spessissimo di trovarsi in un vortice, una specie di forza attrattiva che ti spinge nel cercare uno specifico e determinato cibo.

Questa forza travolgente ha un nome, il food craving, ovvero quel desiderio incontenibile di cibo che sembra possedere un potere quasi ipnotico sulla tua volontà.

È come se ci fosse una voce che ti chiama verso cibi ricchi di sale, zucchero e grassi, inducendoci a cedere alla tentazione senza freni, come le sirene che attraevano il povero Ulisse che però sapientemente si fece legare all’albero maestro della nave, per non cedere.

Questo impulso non è solo un capriccio momentaneo; è un’esperienza potente e irrefrenabile che può essere scatenata, a mio avviso, da due specifici fattori:

dalle emozioni intense (come rabbia o tristezza)

dalle caratteristiche stesse dei cibi che ci circondano.

Lo zucchero, il sale e il grasso agiscono come potenti attivatori di una sensazione di ricompensa e gratificazione che ci spinge a cercare sollievo immediato attraverso il cibo.

Quando affronti una voglia improvvisa di cibo, è importante distinguere tra fame biologica e desiderio emotivo, quello che io chiamo appetito emotivo.

Mentre la fame biologica può essere soddisfatta con qualsiasi cibo nutriente, il desiderio è rivolto a cibi specifici che promettono un sollievo immediato.

Se hai una mattinata piena di impegni, magari non hai avuto tempo di fare uno spuntino o addirittura hai saltato la colazione, è normale che ad una certa tu inizi a percepire fame, è il tuo corpo che chiede una ricarica di nutrienti. Questo è normale e puoi scegliere qualsiasi tipo di alimento per soddisfare questa fame, un panino, un piatto di pasta, una fettina di carne ecc.

L’appetito emotivo ti spinge in modo oserei dire quasi violento verso uno specifico cibo. Non desideri altro se non assaporare quel alimento. Lo vuoi e basta, e vuoi solo quello.

Riconoscere questa differenza aiuta a prendere decisioni più consapevoli sulle scelte alimentari.

Per combattere efficacemente questo fenomeno, ti lascio alcuni suggerimenti, il primo tra tutti è evitare la trappola della restrizione.

Il tentativo di limitare drasticamente le calorie può infatti alimentare ulteriormente il desiderio di cibo, creando un circolo vizioso di perdita di controllo.

Restringere significa tagliare e tagliere le calorie si traduce nell’eliminazione di intere classi di alimenti.

Se succede questo, il solo nominare quel cibo, che come una forma di autopunizione hai escluso, crea in te un pensiero quasi ossessivo, che terminerà solo se lo mangerai.

Quindi ti consiglio di non evitare quei cibi che ti piacciono tanto, perchè puoi avere l’effetto opposto, rendendo quei cibi ancora più attraenti e irresistibili.

Questo è il motivo per cui nei miei piani alimentari di nutrizione di precisione non tolgo nessun cibo, nessun alimento è cattivo, non esistono alimenti di serie A e di serie B.

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Gestire il rapporto con quegli alimenti per te fonte di tentazione, è una ottima soluzione: in poche parole concedendoti di tanto in tanto piccole porzioni senza sentirti in colpa, può aiutarti a sentirti soddisfatta e a non cadere nel tranello del craving.

E se pensi che questo sia necessario solo per non alterare la tua forma fisica ti sbagli di grosso. E’ cruciale comprendere i rischi associati ai craving alimentari, che possono contribuire allo sviluppo di sovrappeso, obesità e disturbi del comportamento alimentare, patologie come il diabete o la sindrome metabolica.

Lo sugar-craving è il più diffuso

Per entrare ancora più nello specifico, il carb craving, o meglio ancora lo sugar craving, ovvero la bramosia smodata di zuccheri, rappresenta una delle forme più comuni di craving, spingendoti verso una frenetica voglia di dolci che può avere gravi conseguenze sulla salute.

Le cattive abitudini che possono aumentare il desiderio di zuccheri e dolci sono molteplici e a volte sono così ben radicate che fatichiamo persino a riconoscerle.

Le diete restrittive le ho già nominate in precedenza poiché possono avere l’effetto paradossale di aumentare il desiderio di cibo in generale e di dolci nello specifico caso del carb craving

Riducendo drasticamente le calorie o eliminando completamente i carboidrati, rischi di innescare una sensazione continua di “fame” che ti spinge verso gli snack dolci per cercare sollievo immediato.

Anche il riposo dopo i pasti può favorire il carb-craving, rallentando la digestione e lasciandoti vulnerabile alla tentazione di dolci.

Per prevenire efficacemente il carb-craving, è importante fare scelte alimentari intelligenti.

Sono da prediligere cereali integrali e fonti proteiche magre per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e ridurre il desiderio di dolci.

Evitare cibo spazzatura e preferire spuntini salutari come verdure crude o centrifugati di frutta e verdura può aiutare a mantenere sotto controllo l’appetito e a migliorare la salute generale.

L’attività fisica regolare, d’altra parte, può aiutarti a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e a ridurre il desiderio di cibo spazzatura.

In conclusione, per sconfiggere il carb craving e i craving alimentari in generale, devi adottare uno stile di vita sano, caratterizzato da un’alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e una forte consapevolezza delle tue abitudini alimentari, che esclude categoricamente il fai da te.

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